“…si è accumulato un immenso sapere sull’umano, sulle sue origini, sulla sua natura, sulle sue complessità.
Ma questo sapere è disperso, parcellizzato e compartimentato fra tutte le scienze,
e l’impotenza o l’incapacità di riunire questo sapere mantiene un’immensa ignoranza sulla nostra identità”.
(Edgar Morin 1921-2026)
Come sa chi segue il mio sito e la mia attività io seguo la medicina integrata, e per approfondire ed ampliare le mie conoscenze il 06/06/2026 ho partecipato al V Symposium di Medicina dei Sistemi, intitolato “Medicina e complessità. Dialoghi tra Scienza, Filosofia, Arte e Religione”, presso il Piccolo Teatro Grassi di Milano.
L’evento era patrocinato dall’Università degli Studi di Milano e dall’Ordine dei Medici di Milano, con il contributo GUNA S.p.A. nota casa produttice di preparati di medicina biologica.
Il Symposium si è configurato come un vero e proprio laboratorio scientifico e culturale volto a superare la frammentazione del sapere medico tradizionale.
L’evento partiva dal pensiero del filosofo Edgar Morin, recentemente scompartso, secondo cui l’enorme conoscenza accumulata sull’essere umano è purtroppo dispersa in discipline compartimentate.
La “Medicina dei Sistemi” o Medicina Sistemica si fonda sui principi di autorganizzazione, imprevedibilità e non-linearità, considerando ogni paziente come un unicuum indissociabile di “corpo-mente-spirito” in costante relazione con l’ambiente circostante. La complessità, dunque, non viene intesa come una “difficoltà”, bensì come l’unità della molteplicità.
I lavori hanno visto l’alternarsi di esperti di altissimo profilo provenienti da background estremamente eterogenei del mondo accademico sia nazionale che estero.
Un tema molto attuale ed interessante è quello legato ai cosiddetti “orologi dell’infiammazione” legati all’aging (*inflammaging*), e si è anche analizzato il fenomeno delle celebri “Blue Zones”, ossia quelle zone del pianeta con alta percentuale di persone ultracentenarie.
Infine si è approfondito il tema della “Low Dose Medicine” (Medicina a bassi dosaggi) sempre più diffusa per trattare con successo il paziente nella sua complessità.