Sarò in diretta televisiva su Odeon TV (canale 177 del digitale terrestre) il giorno 21 ottobre alle ore 18.00.

Vi aspetto numerosi. Parlerò del microbiota.

Con il termine di SIBO (small intestinal bacterial overgrowth)  viene indicata una condizione di sovraccrescita batterica a livello intestinale quindi lungo tutto l’intestino dal duodeno all’ileo. si verifica una variazione sia quantitativa che qualitativa della flora batterica ovvero del microbiota che determina disturbi digestivi di vario grado ed intensità.

Questa alterazione può dare vari disturbi gastrointestinali fino a forme conclamate di malassorbimento.

Le cause di questa situazione patologica possono essere di natura organica come per esempio una scarsa motilità intestinale che determina stitichezza, pesantezza e gonfiore o  malattie infiammatorie croniche intestinali ma anche problemi digestivi.

Tutto ciò che altera o sopprime la secrezione acida come conseguenza di un intervento chirurgico o una condizione medica e cioè una gastrite cronica, un trattamento prolungato con farmaci antiacidi cosiddetti inibitori di pompa protonica che riducono la secrezione acida. Tale soppressione a carico dello stomaco incide sulla sua normale funzione di sterilizzazione preparazione del cibo ingerito che deve procedere verso l’intestino ma anche la celiachia ed un’intolleranza al lattosio favoriscono l’insorgenza di una SIBO per motivi verosimilmente collegati alla alterata motilità che si viene a verificare in queste patologie.

Le persone anziane, in particolare sopra i 75 anni, sono a rischio di maggiore incidenza di SIBO perché generalmente uniscono più fattori di rischio come per esempio una diminuzione di secrezione acida oppure l’assunzione di vari farmaci.

Purtroppo gli inibitori della secrezione acida gastrica sono i farmaci maggiormente usati e prescritti come fattori di protezione per lo stomaco e spesso vengono dimenticati come assunzione nella lista dei preparati prescritti però un loro effetto collaterale importante proprio la SIBO e la severità dei sintomi che insorgono è strettamente legata alla durata della terapia con tali farmaci .

La diagnosi viene fatta con semplici test non invasivi,con buona specificità e poco costosi come il breath test al Lattulosio; una volta fatta la diagnos,i la terapia ed viene fatta con un antibiotico e relativi probiotici.

Un sincero augurio di buone vacanze all’insegna della serenità, del riposo, buone letture ma anche un sano esercizio fisico che può anche significare nuotate o passeggiate in montagna, il tutto accompagnato da un’alimentazione equilibrata, sana e gustosa per ritornare dalle vacanze temprati e caricati positivamente.

Per il rientro in città è consigliato un trattamento Beauty per la pelle del viso collo e decolté di biorivitalizzazione per ridare tonicità con un risultato estetico immediato mediante una profonda idratazione e stimolazione del processo rigenerativo.

 

Al rientro dalle vacanze consigliata una remise en forme per affrontare al meglio la stagione autunno-inverno ed è attuabile mediante un programma detox ed una terapia preventiva antinfluenzale attuabile con preparati di medicina biologica ed omeopatica.

 

Lo Studio della dott.ssa Enrica Mari rimarrà chiuso per il periodo delle vacanze estive dal giorno 08 agosto al giorno 30 agosto 2020.

Siamo diventiamo consapevoli del fatto che avere un intestino in buona salute contribuisce al nostro benessere ed in più contribuisce in maniera sostanziale alla difesa dell’organismo.

I fattori che collaborano alla salute dell’intestino sono numerosi e vanno da un’alimentazione sana a una corretta routine giornaliera, un’adeguata attività fisica e sicuramente un buon equilibrio del nostro microbiota intestinale.

Il microbiota è formato da miliardi di batteri, virus e funghi che hanno delle funzioni fondamentali non solo per l’intestino ma anche a livello generale dell’organismo.

Le scoperte circa questo complesso che noi ospitiamo sono in costante evoluzione: si parla di 800 specie, di 100 trilioni di microrganismi. Questa popolazione si estende lungo tutto il tubo digerente quindi dal cavo orale fino al colon con diversa composizione a seconda del tratto preso in esame

Il microbiota svolge tantissime azioni: collabora alla digestione, alle difese immunitarie, produce anche vitamine, enzimi, acidi grassi, con funzioni antiossidanti ed antinfiammatorie ed inoltre produce batteriocine che agiscono come antibiotici naturali.

Avere un microbiota in salute è importante non solo per mantenerci in uno stato di benessere ma soprattutto per intervenire positivamente su quei disturbi e fastidi che ci affliggono giornalmente come il reflusso gastroesofageo, gonfiore, pesantezza, bruciore gastrico, diarrea, stitichezza.

Curare il microbiota è utile anche nelle patologie a carico dell’intestino come colon irritabile, morbo di Crohn, coliti aspecifiche.

L’intervento del gastroenterologo integrato mira a mantenere un buon equilibrio di questa popolazione di ospiti così fondamentali per la nostra salute.

La Carbossiterapia è un trattamento medico nato in Francia attorno al 1920 e consiste nella somministrazione sottocutanea o intradermica di anidride carbonica medicale (CO2).

Da allora sono stati eseguiti molti studi circa gli effetti benefici di tale terapia sia a livello circolatorio, per arteriopatie agli arti inferiori, sia sulle adiposità localizzate, sia per gli sportivi prima e/o dopo la prestazione atletica.

Si tratta di un trattamento sicuro e privo di tossicità, utile sia da solo che in combinazione con altri trattamenti.

Con l’utilizzo sempre più esteso della Carbossiterapia, si è avuta anche una evoluzione nel campo delle apparecchiature utilizzate tanto che recentemente si può parlare di Carbossiterapia ad Alti Flussi per intendere come sia variata l’erogazione di CO2 nel trattamento rispetto agli standards in uso fino a poco tempo fa.

Il trattamento è efficace su vari tipi di patologie estetiche e non, specialmente se usata ad Alti Flussi. Infatti l’impiego degli  Alti Flussi rende il trattamento rapido e poco doloroso, con risultati ancora migliori rispetto all’utilizzo dei bassi flussi.

Nello specifico il trattamento consiste nella stimolazione della rigenerazione dei tessuti associata alla stimolazione del microcircolo. Il microcircolo è quell’insieme di capillari (piccoli vasi sanguigni) che ossigenano i tessuti. Stimolato con la Carbossiterapia ad alti flussi il microcircolo migliora grazie alla rigenerazione dei capillari e migliora di conseguenza il passaggio di nutrienti.

Con questa metodica, eventualmente abbinata ad altre, in ambito estetico – solo per citare alcune delle applicazioni – è possibile ottenere risultati in tempi brevi, riducendo cellulite ed accumuli adiposi, migliorando il rimodellamento cutaneo su tutte le zone che hanno subito un processo di rilassamento e lassità (come interno braccia, interno cosce, regione sottoglutea). É anche efficacemente utilizzato per ringiovanire la pelle, trattare cicatrici (cheloidi) e smagliature.

Le sedute non prevedono l’utilizzo di chirurgia estetica invasiva e il trattamento risulta indolore, sicuro e privo di qualsiasi conseguenza allergica.

Un ciclo di Carbossiterapia comprende un ciclo di sedute a seconda della problematica da trattare. Ogni singola seduta,  di solito, non supera la mezz’ora.

La durata complessiva dell’effetto e l’efficacia sono tanto più duraturi e consolidati se si continua a osservare uno stile di vita sano, dieta equilibrata, movimento e il giusto apporto di liquidi.

La fame nervosa si manifesta con la sensazione che tutti definiamo di “buco allo stomaco” ma in realtà è una fame emotiva che si presenta come un desiderio impellente di zuccheri o di snacks: chiaramente assecondare questo impulso ha effetti deleteri sulla nostra salute e sulla nostra linea, esistono tuttavia una serie di accorgimenti per “sconfiggere” queste manifestazioni.

Alcuni consigli utili:

Utile, per non dire indispensabile, è il supporto medico, che oltre a fornire un piano dietetico equilibrato, supporta nei momenti critici con preparazioni fitoterapiche naturali che permettono di resistere alla tentazione. Questi sono validi aiuti  per sopprimere il desiderio spasmodico di dolce e rieducare la persona ad una alimentazione regolare.

Un recente studio giapponese testimonia la connessione tra nutrizione e salute mentale.

La ricerca è stata svolta su soggetti che presentavano ansia, attacchi di panico ed episodi di iperventilazione. Alcuni necessitavano un intervento medico in pronto soccorso mentre altri, con episodi più lievi, rimanevano presso il proprio domicilio. Tutti questi soggetti riportavano carenze nutrizionali ed in particolare bassi livelli di vitamina B6 e ferro rispetto a soggetti sani.

Questo è spiegabile poiché i composti vitaminici sono importanti per la sintesi della serotonina “l’ormone della felicità”, ormone che viene in massima parte sintetizzato dall’intestino. Una carenza nutrizionale di vitamine del gruppo B va ad influire sulla sintesi della serotonina.

Ricordiamo che la vitamina B si trova in alimenti come il lievito di birra, il germe di grano, nell’erba medica, nell’ortica, nella pappa reale e nel polline, riso intero, grano intero, legumi, nocciole, mandorle, noci, banane, tonno, ortaggi verdi freschi, patate, solo per citare alcuni esempi.

Quindi un’alimentazione carente di vitamine può avere un’influenza su manifestazioni psichiche, al contrario una corretta alimentazione sia in termini quantitativi che in termini qualitativi aiuta ad avere non solo un corpo più tonico e sano ma anche un atteggiamento mentale più positivo ed propenso ad affrontare le sfide della vita.

Recenti studi scientifici provano gli effetti positivi delle onde mentali della meditazione sull’intestino, in particolare la meditazione trasforma il microbiota.

Quello che in passato veniva chiamata “flora intestinale” è oggigiorno chiamato più correttamente “microbiota“. Infatti il termine microbiota allarga il concetto di flora intestinale e lo approfondisce, non solo indica la vasta popolazione tra le 500 e 10.000.000 di specie differenti di microorganismi formata da batteri, virus e funghi che popolano il nostro intestino e si comportano in maniera simbiontica, ossia coordinata. Per questo è importante prenderci cura del nostro microbiota: se noi ci prendiamo cura di lui, lui si prenderà cura di noi, essendo nostro simbionte!

Il microbiota di ciascuno di noi, inoltre,  risente più o meno favorevolmente degli impulsi che gli arrivano tramite i cento milioni di nervi del secondo cervello cioè l’intestino. Quest’ultimo ha un sistema nervoso enterico formato dallo stesso tessuto del sistema nervoso centrale.

Uno studio eseguito ad Harvard, dimostra come la meditazione influisca positivamente sui disturbi gastrointestinali in genere, sulla sindrome del colon irritabile e sulle MICI, viceversa lo stress influisce negativamente sul microbiota determinando il passaggio da uno stato simbiotico ad uno disbiotico della nostra vastissima flora gastrointestinale.

Si aggiunge quindi un’altro beneficio della meditazione, non solo a livello di serenità e tranquillità mentale e psicologica, me anche a livello fisico.