OROLOGIO BIOLOGICO: A CHE ORA SI MANGIA?

Il nostro orologio biologico interno ha regole precise: il ritmo circadiano determina quando mangiare sulla regola dell’alternanza tra luce e buio perché altrimenti si può agire negativamente sul metabolismo che può arrivare anche ad un aumento di peso oppure a disturbi digestivi come reflusso e dispepsia.

Diversi studi a partire dal 2017 come quelli svolti dall’American Heart Association e dai ricercatori del King’s College di Londra hanno evidenziato come un’alimentazione sregolata cronologicamente possa condurre oltre che all’obesità anche al diabete, malattie cardiovascolari, pressione alta.

Colazione, pranzo e cena con spuntini intermedi, devono essere scanditi nella giornata e preferibilmente in 12 ore, pasti obbligatori: la colazione, pranzo e cena possibilmente due spuntini tra i tre pasti in modo da non far passare più di quattro ore tra un pasto e l’altro.

Si dovrebbe privilegiare la colazione ed il pranzo come introito calorico e meno la cena perché chi mangia maggiormente la sera e magari anche tardi tende ad acquisire qualche chilo a causa dei ritmi circadiani degli ormoni correlati al metabolismo degli zuccheri e grassi. 

Anche per quanto riguarda l’orario del pranzo non dovrebbe oltrepassare le 14 perché il potere digestivo maggiore a carico del nostro tubo digerente, corrisponde alla posizione del sole allo zenit quindi a metà giornata, come insegna la medicina Ayurvedica. Inoltre vale sempre l’insegnamento della dr.ssa Kousmine (medico dell’inizio del novecento che per prima defini la corretta alimentazione per l’epoca moderna) : “Colazione da re, pranzo da principe, cena da povero”.